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La sicurezza è il primo obiettivo, evidenziato anche dal marchio definitivo adottato e registrato nel corso degli anni: "Project for Safety".
"Progetto per la Sicurezza" è quindi la sintesi degli obiettivi che ispirano tutta la produzione, ed il nuovo casco apribile, detto anche "modulare" che alla fine viene chiamato "LUNAR" in virtù del suo aspetto spaziale.
Vengono poi fissati gli elementi basilari: il nuovo casco deve essere leggero e deve essere semplice nei meccanismi (perchè quello che non c'è non si rompe e non pesa) e deve essere aereodinamico e di sezione frontale e laterale ridottta (tutti i motociclisti conoscono i problemi di girare la testa ad alta velocità).
Questo è un punto fondamentale, perchè alle velocità più alte (ma anche in caso di caduta) il casco, oltre ad assorbire gli urti, deve ridurre gli attriti, ed ogni sporgenza rispetto al viso aumenta pericolosamente la lunghezza del punto di leva tra il collo ed il vento, o ancor peggio, tra il collo ed il punto di impatto. Tre anni di studi e di ricerche portano così alla nascita di Lunar, le cui caratteristiche davvero uniche vengono protette da vari brevetti internazionali.
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